mercoledì 10 giugno 2015

Seppellimento di Santa Petronilla

Ogni anno il 31 maggio viene onorata e santificata Petronilla, che era una martire, figlia carnale o spirituale di Pietro, probabilmente tale l’attribuzione della figlia deriva dalla somiglianza dei loro nomi e dal fatto che lei fosse una convertita di San Pietro.
Petronilla morì nell’età giovanile prima del suo matrimonio ingrato poiché aveva offerto la sua verginità a Cristo; il suo corpo venne sepolto nel cimitero Domitilla a Roma, ma successivamente venne trasportato nella basilica vaticana.


Di grande importanza e di grande bellezza fu la rappresentazione del Seppellimento di Santa Petronilla di Giovanni Francesco Barbieri detto “il Guercino” pittore del Seicento (1591-1666), venne edificata nel 1621 per papa Gregorio XV; una copia della pala è conservata nei musei capitolini, venne prodotta su olio a tela ed è alta e larga 720 x 423; il dipinto è diviso in due fasi : 

  1. Nella prima fase è illustrato il seppellimento di Santa Petronilla; 
  2. Nella seconda fase Petronilla è dinanzi a Cristo. 
Nella parte inferiore Petronilla è abbandonata a sé stessa con il volto esposto al cielo e con indosso una corono ornamentata di fiori di colore bianco che adorna alla verginità e il rosso rappresenta l’amore eterno, alla sinistra e alla destra di essa sono presenti delle persone che osservano una delle quale ha in mano una candela, segno della fede cristiana. 
Nella parte superiore ci sono numerosi nubi e numerosi angeli, Petronilla si presenta con una corona d’oro dinanzi a Cristo. I personaggi sono rappresentati con realismo che ci ricordano Caravaggio e il dipinto è fortemente chiaroscurato. 
Guercino, in questa opera, riesce vittoriosamente a unire i due stili molto in voga nel seicento, il classicismo di Annibale Carracci e Caravaggio che è il maestro delle luci e del realismo. Per concludere, l’opera ha un grande valore religioso, caratteristica del seicento, e i personaggi sono realistici e infine l’architettura, la pittura e la scultura si fondono e rende affascinante la scena. 
Articolo di Nane B.

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